Calcolo dell'assegno di mantenimento del coniuge

La legge italiana stabilisce che in caso di separazione dei coniugi spetta un assegno di mantenimento al coniuge economicamente più debole purché:

  • la separazione non sia addebitabile al coniuge richiedente;
  • il coniuge richiedente non sia titolare di redditi propri che gli consentano di mantenere un tenore di vita analogo a quello di cui ha goduto in costanza di matrimonio;
  • vi sia disparità economica tra i due coniugi, cioè il coniuge richiedente abbia un reddito inferiore a quello del coniuge obbligato.

In presenza di questi requisiti il coniuge economicamente più debole potrà richiedere un assegno per il concorso al suo mantenimento. Si consideri che di fatto l'assegno di mantenimento a seguito di separazione e quello a seguito di divorzio non presentano differenze di carattere sostanziale.

La domanda solitamente più ricorrente riguarda l'esatta quantificazione dell'assegno di mantenimento.

Non esiste un criterio matematico o tabelle precise fissate dalla legge che consentano di calcolare l'ammontare dell'assegno di mantenimento; la legge infatti stabilisce che soltanto il giudice può fissarne l'entità, tenuto conto del tenore di vita normalmente goduto dai coniugi in base ai redditi percepiti.

E' possibile comunque, a partire da una rappresentazione veritiera o verosimile delle capacità economiche delle parti, anche potenziali, dei cespiti patrimoniali ed ogni altra attività economicamente valutabile, individuare in maniera obiettiva l'ammontare di massima che spetta al coniuge più debole, grazie ai parametri giurisprudenziali e ai diversi modelli di calcolo disponibili.

A titolo di esempio (in tal caso si richiamano i parametri individuati dal Tribunale di Monza) prendendo come riferimento una situazione reddituale media (impiegato che percepisce € 1.600,00 mensili), in assenza di altri cespiti patrimoniali particolari (come proprietà immobiliari o ingenti somme depositate in conti correnti), la liquidazione ipotizzabile per il coniuge senza redditi propri potrebbe essere la seguente:

  • assegno di circa € 400,00, in caso di assegnazione della casa coniugale;
  • assegno di circa € 535,00, in caso di mancata assegnazione della casa coniugale.

Il calcolo dell'assegno di mantenimento deve essere comunque effettuato alla luce di un complessivo contemperamento della situazione reddituale e patrimoniale dei coniugi e può variare in base a diversi fattori e circostanze.

Per una consulenza legale mirata a quantificare l'assegno di mantenimento ed ogni altra questione collegata alla separazione o al divorzio puoi rivolgerti al nostro studio, che ha acquisito specifiche competenze nel diritto familiare e matrimoniale. Per informazioni o per prendere un appuntamento in studio non esitare a scriverci o a telefonarci, oppure salva i nostri riferimenti (in basso a destra) per quando ne avrai bisogno.

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